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Studente Vincente

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Sei Forte papà!!!

19/04/2019, 09:20

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Trascorri cinque giornate indimenticabili con tuo figlio!

Siamo in gennaio. Dove stai andando?

14/01/2019, 12:16

Siamo-in-gennaio.-Dove-stai-andando?-

Se non sai dove stai andando, come saprai che sei arrivato a destinazione? Se non hai deciso la tua destinazione non arriverai mai, e probabilmente finirai in un posto in cui non vuoi stare.

Essere uno studente e imparare 2.0

09/01/2019, 06:15

Essere-uno-studente-e-imparare-2.0

Immagini, pensi, impari, progetti, sogni, memorizzi nella tua mente, eppure continui a cercare le risposte fuori da te. Solo perché ti sembra più facile guardare e cercare “fuori”. E se invece fossi domesticato?

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"Non mi interessa ciò che gli altri pensano di ciò che faccio, ma mi interessa molto ciò che penso io di ciò che faccio.

E' questo il carattere!"

 

Theodore Roosevelt


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Copyright di Fabio Preti Via A. Manzoni, 216 Savignano sul Panaro (MO) Cell. 339 2822359

Ultimo aggiornamento 25 aprile 2019

La "BUONA LETTURA" 

 
Cosa significa leggere rapidamente e con più efficacia?

 

​Il metodo di lettura "veloce" che insegno a lezione, consente di cogliere le informazioni contenute nel testo bypassando il "normale" modo di decifrarle con la lettura sillabica.

 

Comunemente si ritiene che sia naturale leggere una parola alla volta, che leggere velocemente comporti una diminuzione della comprensione, che l’occhio si sposti con continuità nel seguire le righe di stampa: completamente sbagliato!

Vediamo le motivazioni: le normali velocità di lettura sono tutt’altro che naturali. Tutti possiamo imparare a "leggere veloce" esattamente come tutti impariamo a leggere "lento" a scuola.

 

Quest’affermazione si basa su un fattore biologico che gli esperti del settore conoscono molto bene: fin da bambini noi tutti abbiamo la capacità, naturale, di focalizzare lo sguardo su un’area che corrisponde ad un’ellisse di circa 24 centimetri quadrati. Detto in parole povere, potremmo tranquillamente percepire cinque/sei parole alla volta.

 

A scuola, però, ci insegnano a leggere le parole una sola alla volta, e spesso ad alta voce: il ritmo viene così drasticamente rallentato, e le nostre capacità naturali finiscono con l’essere sprecate.

 

Se davvero gli occhi si muovessero in maniera uniforme e continua, "scorrendo" sulle righe, non avremmo la capacità di percepire alcunché. L’occhio, per certi versi, si comporta esattamente come una macchina fotografica: per scattare una foto nitida occorre che essa sia ferma, altrimenti si ottengono le classiche foto "mosse", spesso del tutto incomprensibili.

 

Allo stesso modo, l’occhio percepisce e legge bene le parole solo quando le mette a fuoco, e per farlo deve stare fermo su di esse. Ma, contrariamente alle più moderne macchine fotografiche, l’occhio ha tempi di messa a fuoco abbastanza lenti, al minimo un quarto di secondo, e ciò spiega perché non si capisce niente quando, usando le tecniche tradizionali, si accelerano i ritmi di lettura.

 

Per questo motivo, i veri esperti preferiscono parlare di "good reading" (buona lettura, lettura efficiente) piuttosto che di "lettura veloce".

 

Infine, veniamo alla comprensione.

Partiamo da una premessa fondamentale: un concetto è espresso da un insieme di parole, non da parole slegate.

 

Un conto, dunque, è leggere "Gianfranco -(pausa)- mangia -(pausa)- la mela", un conto è leggere in un solo colpo d’occhio "Gianfranco mangia la mela".

 

Se è vero, com’è vero, questo, è facile capire perché le normali tecniche di lettura non aiutano per niente la comprensione, anzi, comportano maggiore distrazione e più fatica.

 

Infatti, il lettore "lento" svolge un lavoro mentale notevolmente maggiore di chi legge in maniera "veloce": prima deve considerare ogni singola parola, e comprenderne il significato una alla volta, poi deve aggiungere il significato di ogni parola a quello della successiva, e solo dopo sintetizzerà il concetto espresso dall’insieme di tali parole. Quest’operazione provoca un fenomeno ben noto: quante volte si torna indietro perché si "perde il filo"?

 

Il lettore "veloce", invece, percependo gruppi di parole in un solo colpo d’occhio, fornisce al cervello unità concettuali complete, e inoltre riconosce più rapidamente i legami esistenti tra i vari concetti del testo.

 

Ciò comporta, automaticamente, un aumento della sua comprensione e della sua concentrazione.

 

Quindi, una volta acquisite le tecniche giuste, il lettore veloce (o meglio, il "buon lettore") capirà molto di più, saprà riconoscere più rapidamente i legami esistenti tra i vari concetti del testo, sarà maggiormente concentrato sulla materia di lettura e avrà molto più tempo a disposizione per approfondire l’analisi delle sezioni più importanti ed interessanti.


Lo scopo della Bottega "leggere con maggiore efficienza e velocità" è quello di mettere ogni persona, anche le persone DSA,  in grado di rendere più funzionale ed efficace la "meccanica" della lettura.

 

Tale scopo si raggiunge seguendo due direzioni:

 

La prima permette all'allievo di riappropriarsi della naturale possibilità di ampliamento del proprio campo visivo e di imparare, con gli opportuni esercizi, a cogliere gruppi di più parole in un solo colpo d'occhio.

 

La seconda è quella di insegnare all'allievo un metodo per dare ai movimenti oculari un ritmo più regolare ed uniforme, riducendo nel contempo le "soste" sul testo.

 

Integrando le due tecniche si raggiunge lo scopo di leggere in maniera più veloce ed efficiente, perché viene ridotto il numero delle soste e nello stesso tempo viene ad aumentare il numero delle parole colte durante una sosta.

 

Altro importante vantaggio del metodo è che privilegia chi, come il "dislessico" utilizza l’intuizione nella strategia di decodificazione del testo.

 

In questo modo si alleviano, o si eliminano, i disagi ed i problemi della lettura sillabica che il "dislessico" prova, e che tanto influiscono sul suo rendimento scolastico e sulla sua autostima.

 

​Durante le lezioni: "La Buona Lettura" non insegno a muovere gli occhi velocemente: innanzi tutto, metto l’allievo in grado di prendere coscienza della possibilità di ampliare il proprio campo visivo, insegnandogli, con opportuni esercizi, a cogliere gruppi di più parole in un solo colpo d’occhio. Dopodiché, insegno all’allievo un metodo per dare ai movimenti oculari un ritmo più regolare ed uniforme, conforme al nuovo, ampliato, campo visivo.

 

A chi sono rivolte le lezioni?

 

A tutti gli "studenti" che vogliono migliorare la qualità della loro lettura. Particolare indicato a chi fatica ad usare il sistema sillabico, (DSA). 

 

Argometi trattati a lezione:

 

  • Il campo visivo
  • Il funzionamento oculare
  • Il riconoscimento delle informazioni
  • La velocità di percezione
  • Le strategie di lettura
  • L’ analisi dei testi
  • La metodologia di studio
  • Lo stress
  • La motivazione
  • La pianificazione degli obiettivi

 

Obiettivi che si intende raggiungere con le lezioni:

 

  • Superare il disagio nell’esercizio della lettura
  • Acquisire un metodo "diverso" di lettura
  • Ampliare il campo visivo
  • Riconoscere rapidamente numeri e segni
  • Aumentare e migliorare la velocità di percezione e di intuizione
  • Imparare nuove strategie di lettura
  • Migliorare la comprensione del testo
  • Analizzare criticamente i testi
  • Migliorare la metodologia di studio
  • Gestire lo stress
  • Sviluppare l’energia e la spinta motivazionale
  • Focalizzare gli obiettivi scolastici

 

Come raggiungere questi obiettivi:

 

Sei lezioni da 90 minuti ciascuna sono, solitamente, il tempo necessario per acquisire una buona competenza nella "buona lettura". 

 

 

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