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La trincea del genitore ed i 5 modi per uscirne vivi!

08/03/2017, 13:26

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Voglio raccontarti una storia in cui, forse, anche tu ti riconoscerai: La giornata tipo dei genitori di oggi è un turbinio di impegni che nemmeno la pubblicità del famoso cioccolato ai cereali rende bene. Sveglia: appena scesi dal letto si entra in

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Ultimo aggiornamento 25 aprile 2019

08/03/2017, 13:26

genitori, rapporti famigliari, comunicare in famiglia



La-trincea-del-genitore-ed-i-5-modi-per-uscirne-vivi!


 Voglio raccontarti una storia in cui, forse, anche tu ti riconoscerai: La giornata tipo dei genitori di oggi è un turbinio di impegni che nemmeno la pubblicità del famoso cioccolato ai cereali rende bene. Sveglia: appena scesi dal letto si entra in



Voglio raccontarti una storia in cui, forse, anche tu ti riconoscerai.

La giornata tipo dei genitori di oggi è un turbinio di impegni che nemmeno la pubblicità del famoso cioccolato ai cereali rende bene.

Sveglia: appena scesi dal letto si entra in una battaglia senza fine. Far alzare i figli non sempre è facile ma i minuti contati, se si va al lavoro, ci fanno trovare le più svariate strategie.

Colazione: più che un pasto sembra una corsa ad ostacoli.Uscita di casa: si impacchettano i bambini in auto e via verso scuola, asilo o altro. 

Poi si arriva al lavoro, si fa fronte alle incombenze del giorno, si pranza al volo, si affronta il pomeriggio e si riparte col giro al contrario che comprende anche il tour sport, musica, scacchi e perché no: passaggio dai nonni.

Infine stremati si arriva a casa.

Per un adulto normale questo sarebbe sufficiente per stramazzare, ma per un genitore con un figlio "problematico" il bello comincia solo adesso.

La famiglia si è finalmente riunita, l’armonia dovrebbe regnare sovrana, fra chiacchiere e scherzi, ma sempre più spesso la pace della casa risuona di vari tipi di ringhiose esclamazioni/domande: "hai fatto i compiti?""hai controllato il diario?""spegni il video gioco e comincia a studiare!""cosa fai sempre con quel cellulare in mano?""pensi di mettere a posto la stanza?""possibile che ci sia sempre un richiamo da scuola?""non puoi passare la vita davanti al televisore!"

E’ a questo punto della giornata che ti rendi conto che ultimamente dici sempre le stesse cose ...tuo figlio non ti ascolta mai ...della scuola proprio non gli interessa nulla ...Non è capace di assumersi la minima responsabilità ...Se non ci fossi tu a ricordarglielo non si cambierebbe nemmeno le mutande. 

Insano ed infido fa capolino, allora, scattando a baionetta nella tua mente il Senso di Colpa, che è come "la bella Odilia: tutti la vogliono e nessuno la piglia".

Ci stai dentro pochi attimi poi reagisci con rabbia e frustrazione riprendendo verbalmente la causa del tuo malessere con i soliti rimbrotti.

Dopo aver belato a lungo il richiamo alla cena, vedi i tuoi cuccioli trascinarsi verso la tavola. Nella tua mente si affollano domande e considerazioni relative ai tuoi presunti errori, e sei sempre alla ricerca di qualcosa di più da fare per loro.

Costantemente valuti strategie e soluzioni possibili, ti confronti col tuo partner se hai la fortuna di averne uno che condivida la preoccupazione con te, al punto che 
LA TUA VITA È IN OSTAGGIO. 

Non solo: tanto più la situazione è grave, tanto più ti torturi.

Che dire poi dei giorni in cui un’insegnante, forse anche bene intenzionato, porta alla tua attenzione una mancanza di tuo figlio/a: è come se ti vivisezionassero affondando con sadismo il bisturi nella ferita, e tu diventi sempre più arrabbiato, confuso e inerme.

Ti dici che è necessario trovare una soluzione al più presto e ti dai da fare cercando chi possa aiutare tuo figlio con la scuola, visto che evidentemente tu: 

O NON SEI IN GRADO O NON HAI TEMPO/COMPETENZA O SEMPLICEMENTE TI MANCA L’ENERGIA PER FARLO.

Passano i mesi ma per quanto tuo figlio sia stato seguito, appena viene rimesso in condizione di affrontare il problema da solo, si riparte da capo ...

Vorresti essere un genitore amorevole e comprensivo ma dalla tua bocca esce un altro fiume delle solite domande che non producono nulla per terminare con il terribile:

"HAI FATTO LO ZAINO?" 

Che come una scure arriva a chiudere l’ennesimo incubo di giornata.

LA DIFFERENZA È CHE TI SENTI SEMPRE MENO ADEGUATO AL COMPITO, SEI CONVINTO DI SBAGLIARE TUTTO E TROVI SEMPRE MENO MURI SUI QUALI SBATTERE LA TESTA.

Questa situazione mi è stata ormai ripetuta in 100.000 salse diverse, in giro di possibile trovi solo:·incontri per genitori disperati promossi da scuole e/o associazioni,        seminari informativi, il luminare di turno che parla per astratto di cosa puoi fare, senza dirti come si fa a farlo. 

Arrivi a casa da queste serate entusiasta convinto di avere la soluzione, ma succede che TUO FIGLIO È DIVERSO, non reagisce come ti avevano detto e tu pensi che forse non hai capito niente.

Sono tutti molto bravi a spiegarti come sono fatti i tuoi figli. 
Spettacolari ad analizzare casi generici.

Nessuno di loro, però, affronta il punto cruciale: come puoi fare TU, non qualcun altro, non il fantasma del genitore perfetto.

La mia domanda provocatoria è questa: 

ANDRESTI DA UN DENTISTA CHE TI FA SCEGLIERE UNA DENTIERA DA UNA VETRINA PER GIUNTA SENZA FARTELA PROVARE?

Se riesci ad immaginare questa possibilità, senza inorridire, riesci anche a capire che nel momento in cui la indosserai per mangiare non ti sarà comoda, potrai provare dolore, si muoverà oppure ti stringerà ... di certo non ti calzerà bene.

Perché allora pensi che lo scenario in cui qualcun altro ti da una ricetta predefinita, con piccolissimi spazi di flessibilità, possa rappresentare la soluzione al tuo problema? 

Ai genitori con figli in difficoltà, o che hanno rapporti problematici con i figli, vengono offerte soluzioni standard che vanno dal metodo di studio alla più recente teoria psicologica sui buoni rapporti familiari.

Hanno tutti in comune una cosa: si sostituiscono a te.

LORO HANNO RAGIONE, TU SBAGLI.

Se sei stanco di soluzioni preconfezionate che hanno il solo scopo di farti sentire incapace vieni anche tu alla nostra giornata


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